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Nostalgie

Paola Rosati



Paolo


A te che troppo presto ci hai lasciato
.
Per età avresti potuto essere quasi un figlio,
come collega sei stato un compagno ed un amico .
(Ti ricordi quanto ci annoiavamo ai collegi dei Docenti ? - allora aprivamo il registro e con aria seriosa componevamo dei limerick con i cognomi degli alunni).
Per la serena obiettività eri quasi un.. maestro.

Ci hai lasciato e ancora avresti potuto darci tanta parte di te.
Ci mancherai.

Vorrei essere come te un poeta e comporre qualche verso in tuo ricordo.
Augurandomi che nei miei sogni appaia la tua presenza rassicurante insieme a campanelle che suonano il cambio dell'ora al momento sbagliato, alle pagelle sulle quali nomi e voti scompaiono come una girandola, alle aule senza nome senza alunni, ti dedico questa poesia del Nobel Wislawa Szymborska.

Viene dal suo ultimo libro intitolato
- Basta così -

A ognuno un giorno

A ognuno un giorno muore un proprio caro,
tra l'essere e il non essere
è costretto a scegliere il secondo.

E' duro riconoscere che è un fatto banale,
incluso nel corso degli eventi,
conforme alla procedura,

prima o poi inserito nell'ordine del giorno,
della sera, della notte, di un pallido mattino;

scontato come una voce dell'indice,
come un paragrafo del codice,
come una data qualsiasi
del calendario.

Ma è il diritto e il rovescio della natura.
Il suo omen e amen distribuiti a caso.
La sua casistica e la sua onnipotenza.

Solo ogni tanto
ci mostra un po' di cortesia -
i nostri cari morti
ce li butta nei sogni.

Ciao Paolo,
avrei voluto illustrare ancora tante delle tue poesie.





giugno2015

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