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Sventola il tricolore

testo di Paola Rosati



Sventola il tricolore.


Oggi alla finestra della mia camera sventola il tricolore.
Ero andata a comprarlo in gran fretta all'Unione Militare di Largo Goldoni quando Trieste tornò all'Italia, avevamo ancora quello con lo stemma sabaudo, quindi andava sostituito.
Quando chiusi la casa dei miei genitori lo presi con me anche se sapevo che non avrei avuto molte occasioni di esporlo, perchè per le vittorie sportive non lo tiro fuori, mi sembra di mancargli di rispetto.

Oggi invece lo espongo.
In ricordo di Medoro il bisnonno garibaldino ferito a Mentana e poi Deputato del Regno d'Italia per tutta la vita, in ricordo della bisnonna Mariuccia che, quando i gendarmi pontifici andavano a perquisire la casa, nascondeva le armi (!?!) e le cartelle della sottoscrizione alla Giovane Italia nella culla nel neonato di turno, in ricordo di Oscar il nonno massone e legionario fiumano, di mio padre Ragazzo del '99 che guerreggiò sul Pasubio, così orgoglioso della sua medaglietta di Cavaliere di Vittorio Veneto.

In ricordo del mio giovane amico fucilato nemmeno diciottenne proprio il 17 marzo del 1944 al Poligono di tiro di Perugia dai nazi-fascisti, che non ha avuto nessuna medaglia perchè non era un partigiano comunista ma un allievo della Accademia Militare di Modena. Per lui versai amare lagrime di adolescente.

E in ricordo delle guardie carcerarie e dei giudici, dei giornalisti e dei commissari di polizia che, malamente coperti con un lenzuolo sempre troppo corto, hanno versato rigagnoli di sangue sui marciapiedi delle nostre strade.

Ma il tricolore non sventola solo per loro, sventola anche per tutti noi che abbiamo vissuto una vita di onestà, di impegno, di lavoro.
Noi che abbiamo guadagnato onestamente i nostri stipendi, cospiqui o risicati che fossero, senza integrarli con mazzette e intrallazzi varii, andando ogni mattina a fare il nostro dovere.
Donne brutte o belle, ma che non si sono fatte strada mostrando il "lato B" o quant'altro

E' per tutti noi che dalla mia finestra stamattina sventola il tricolore e sul bavero della mia giacca, laddove nel mese di marzo occhieggiava la mimosa, oggi c'è una coccarda tricolore.


Viva l'Italia



17 marzo 2011

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